TE’ E SIMPATIA

Numero Libretto: 0154

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: ANDERSON ROBERT
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione: SQUARZINA LUIGI
Genere: BRILLANTE
Note:
Introduzione: <p> Un giovanissimo, Tom Lee, ospite di “college” , ha la disgrazia di preferire la musica al “base-ball” , inoltre di giocare bene al tennis, ma senza la dovuta energia, e perfino gettare l’occhio sui poeti, invece che sulle chellerine. I compagni di corso che osservano con scandalo i suoi capelli lunghi, il suo passo lieve e delicato, quando vengono a sapere che è andato a tuffarsi nel fiume con l’insegnante supplente Hams, non hanno più dubbi. Tutto il college lo proclama ad alta voce, con severità gli insegnanti, con sghignazzamenti gli allievi:<br /> Tom, o per meglio dire, Grace (questo è il suo soprannome da quando gli venne fatto di lodare con grande trasporto Grace Moore come interprete di un film), appartiene aI terzo sesso. Naturalmente, non è affatto vero. Laura, moglie di Bill, l’insegnante a cui Tom è stato affidato dal padre e presso cui vive, ha visto bene, ha capito che Tom è uomo, ma uomo in modo diverso con ee virtù e non le rozzezze dell’adolescenza. Il marito di Laura, invece, si presenta come il partigiano più accanito della tesi opposta. Harris, l’insegnante su cui gravano i sospetti, viene licenziato in tronco, pur essendo innocente. Attorno a Tom si crea il vuoto e si esercita il dileggio. Anche il suo migliore amico, che convive nella cameretta con lui, deve decidersi ad abbandonarlo, se non vuol correre il rischio di venir sospettato, se non vuol perdere la possibilità di divenire capitano della squadra “base-ball”! la massima aspirazione tra questi singolari studenti. Al massimo dell’esasperazione Tom, su consiglio dell’amico, decide di distrarre patentemente la sua virilità col cedere alle seduzioni corruttrici di una chellerina. Laura che ha afferrato gli insani propositi e che sa come possano condurre a veri e propri naufragi per le ben note leggi nervose che si verificano in questi casi, cerca di parare il colpo trascinandosi in camera il nostro che, dopo molti svincolamenti, finisce col baciarla., Ma l’emozione è tanta che scappa a gambe levate dalla chellerina. Peccato che non ci sia dato di assistere silo vano tentativo, e come, disperato per non esser riuscito nell’intento, nonostante le migliori intenzioni della ragazza leggera. Tom prenda un coltello da cucina e cerchi di trafiggersi. La chellerina gli impedisce a tutti i costi di compiere questa follia, chiama le guardie in soccorso, scoppia lo scandalo. Chi ne trova argomento di riso e sente avvicinarsi definitivamente il suo trionfo, il marito, Bill, che vede finalmente eliminato il suo rivale, questo fastidioso cinedo. Ma come al secondo atto abbiamo avuto in tempo debito la scena madre con bacio tra Laura e Tom, così al terzo giunge provvidenziale il colpo di scena, di cui già avevamo avvertito i primi sentori. Bill, il virile atleta, lo scalatore, il campione di palla a volo, l’insegnante dai modi bruschi e imperiosi, è lui l’impotente, lui che ama oltre i limiti del ragionevole frequentare la compagnia dei ragazzi. Laura glielo rinfaccia senza ritegno, sdegnata dal suo odioso comportamento verso Tom. E, naturalmente, abbandonato l’infelice e presuntuoso marito, si rifugia nella stanzetta della povera vittima, lo convince a tentare fiducioso la prova, e si china su lui, materna in modo piuttosto ardito, slacciandosi la blusa. Beninteso il sipario cala proprio al momento opportuno. Il gioco drammatico è tanto facile quanto abile. Si crea nello spettatore sprovveduto una crescente e morbosa tensione per sapere se Tom è o non è quello di cui lo si accusa. Si imposta una facile polemica sul mito della virilità in voga presso le scuole americane, e sulla prevalenza che talvolta prende in esse l’ambizione sportiva a danno degli studi veri e propri. Si copre il piccante con un pizzico di scienza, con una semplicistica psico-analisi (di cui si confondono senza scrupoli i termini). A tutto il miscuglio che non abbandona mai le sue pretese di polemica moralistica, si dà uno svolgimento furbescamente teatrale. In genere la gente abbocca all’amo e guarda con attento interesse: Un poco come alla sfilata dei nudi, nelle Salle Mayol.</p>
Personaggi Uomini: 9
Personaggi Donne: 2
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 11

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