STORIA DEL COMUNISMO SPIEG….

Numero Libretto: 3300

Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno:
Autore: VISNIEC MATEI
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione: PERRONI SERGIO
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p> Pur dicendo già tanto, il titolo La storia del comunismo raccontata ai malati di mente è incompleto, lacunoso, reticente per modestia: dice molto meno di ciò che verrà offerto dal testo, rivela solo la metà emersa di ciò che l’autore darà allo spettatore. Perché quella di Visniec è sì la storia del comunismo raccontata ai malati di mente, ma è altresì – e forse ancor più – quella raccontata dai malati di mente. Le pazzie sparse lungo la pièce, le testimonianze e le dimostrazioni di pazzia dei “pazienti”, sono innanzitutto effetti comici, racconti comici, stranezze e stralunatezze fuori contesto – dunque, sublime comicità dell’assurdo. Ma non sono solo questo: con la mediazione di un’opportuna regia (o, in caso di lettura, con la mediazione di una seconda lettura – e questo è un dei vantaggi del teatro: non occorre un secondo passaggio per cogliere i secondi livelli), rivelano appieno la loro formidabile natura di parabole, il loro sedizioso raccontare in filigrana – se non in codice – il comunismo.<br /> Le comiche ossessioni e le struggenti allucinazioni dei malati mentali di Visniec (così come quelle dei loro custodi e terapeuti, la cui salute mentale si differenzia solo in quanto ignara della propria precarietà) derivano<br /> dallo stato di allucinazione e di ossessione prodotto dal rigore della dittatura. Ne sono quindi la conseguenza, ma anche la prima, e più efficace, testimonianza: documento e al tempo stesso rappresentazione di ciò che era la dittatura. Come in ogni dittatura, anche in quella sovietica, l’unico modo per criticarla senza troppi rischi era parlarne per metafora, dunque creare storielle o barzellette con cui sviare l’attenzione dei censori, fingendo di parlar d’altro laddove in realtà si stava comunicando alle menti più accorte (o più sofferenti e perciò rese più accorte dalla sofferenza) il messaggio comune di reazione e resistenza alla rivoluzione e alla conseguente dittatura. Ecco allora che quello di Visniec è sì un racconto del comunismo, però al quadrato. Il racconto di base lo sviluppa il protagonista, in maniera apparentemente fedele alla storia, ma in realtà instillando – da scrittore qual è, quindi con accortezze da scrittore – un messaggio «reazionario, controrivoluzionario e sovversivo». Mentre la componente esponenziale, quindi quella dirompente per efficacia, è “impersonata” dal proliferare di pazzi assolutamente sani tipico del comunismo sovietico, e dal loro con-<br /> seguente e duplice “alienarsi” per metaforizzare la realtà come unico modo di raccontarla, criticarla e sovvertirla.<br /> Sergio Claudio Ferrimi</p> <p>Da Sipario n 713/714 Gennaio 2008</p>
Personaggi Uomini: 25
Personaggi Donne: 6
Bambini: 1
Comparse: 15
Totale personaggi: 47

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