Stagioni passate

Per non dimenticare

Archivio spettacoli:

Vecchio padre

Vecchio padre Forse ti somiglio e non piace, passano gli anni e i tuoi difetti li vedo su di me, ciò che ho odiato mi copre avvolgendomi come seconda pelle che un tempo avrei scarnificato. Forse ti somiglio e non vorrei, soli e lune girano e i tuoi pensieri che non...

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Fermarsi per strada

Fermarsi per strada Fermarsi per strada nemmeno sedersi, fissare su carta (fazzoletti biglietti) le ruvidezze, il gusto pastoso d’una sera tra blocchi e mosse studiate, slanci d’affetto e carezze mancate, sguardi sorretti a boccali vuoti labbra frementi in cui tu...

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Fermenti di-vini

Fermenti di-vini Nell’otre silenzioso si pigia semplice mosto sapore agrodolce d’anima passa, resta indelebile l’idea come orma di piede e mano tutt’uno a tracciare muti arabeschi lucenti, a indicare sentieri smarriti. Noi, corpo indivisibile di singoli e solitari...

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Confidenze tra ubriachi

Confidenze tra ubriachi Ovvero in vino veritas Due ubriachi, insieme sulla via, tornano a casa dopo le bevute, che di buon Chianti han fatto all’osteria. Parlano di speranze ormai perdute o di quel che più hanno in simpatia. Mentre, pur barcollando, si discute, passan...

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Nel sogno

NEL SOGNO Ti venivo a cercare tra filari ombreggianti, chino tra complici tralci a spiare i tuoi passi ora lenti ora svelti come una preda, la gonna ancor corta, ondeggiante, generosa di candide immagini. E poi, ansimante e distesa, offrivi alle mie mani tremanti...

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Io, paola, ragazza disabile

Io, Paola, ragazza disabile Discendo dai fiordi stellari parabola imprevista di un firmamento stillai come sentimento buono dall’uva di mia madre. Mi posate sulle labbra effusioni di pane Perché ne gusti le eternità i grani così vivo nell’esiguità di un assaggio parto...

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Estratto del verbale della giuria

Rufina 17 Settembre 2011 Nono Premio Letterario Nazionale “Città di Rufina” Premio di Poesia Gian Carlo Montagni Estratto del Verbale della Giuria La Giuria del Premio Nazionale di Poesia “Città di Rufina”, composta dai Sigg. Briganti Paolo (giornalista-critico...

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Tango di vino

TANGO DI VINO Tango dl vino sulle pietre del selciato. I profumi di settembre incombono, filari mal celati tra i fantasmi buoni dell’oscurità. Ubriaco di carne macero il desiderio di ballare e bere il ritmo della quiete. Seduta tra gli acini mi guardi oltrepassare i...

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L’odore antico del mosto

L’odore antico del mosto S’accendeva nel respiro regolare di Novembre l’odore antico del mosto quasi un silenzio che urlava nelle strade a barattare la pioggia con i sogni. Ci trovava così, senza inganni i gomiti poggiati sopra il tavolo a carezzare segni lievi e...

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Tempesta sul vigneto

Tempesta sul vigneto Ampia la vela in controluce appare di caravella in cielo di cobalto e su la tela fosca di colline fende la folgore colpi di luce. Spuma d’argento sugli olivi mossi, maretta inquieta verso l’orizzonte, mentre il vigneto d’oro si distende come...

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Bando partecipazione per compagnie

GRUPPO DEL TEATRO RUFINA Piazza Umberto I, 46 C.P. 53 50068 Rufina –FI- Tel 055 8396177 e-mail: info@rufinateatro.it elisam66.sg-host.com/ P R E S E N T A RUFINATEATR0 2016 Gli spettacoli si terranno il sabato alle ore 21,15 e la domenica alle ore 16,30 presso il...

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Prenotazione biglietti e abbonamenti

VENDITA E PRENOTAZIONE BIGLIETTI: Le prenotazioni per i singoli spettacoli o per gli abbonamenti possono essere fatte telefonicamente al n. 055 8396177 lasciando alla segreteria il proprio nome, cognome, numero telefonico o inviare un fax o una e-mail. Un incaricato...

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La pioggia

La pioggia Un magico tintinnio, tra fatate speranze e maliardo destino. E’ in siffatto momento ch’io pesco la pace, scorgo quasi, in taluna goccia, un bagliore di armonia. Vanno a formare insieme, un morbido vetro ove io mi riverbero. 1° Classificato scuole medie...

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La morte

LA MORTE La morte fredda come il ghiaccio e dura come un diamante La morte incerta come un’ombra e triste come un pianto La morte nera come il buio e dopo trasparente come il vento. Scuole medie inferiori 2° Classificato Saro Mariotti San Godenzo -FI-

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Se stessi

Se Stessi Essere se stessi e’ diffìcile quasi impossibile; essere se stessi vuol dire non avere paura di dire cosa si pensa non avere paura di essere giudicati per quello che siamo. E queste persone vivono vivono intensamente ogni momento della loro vita attimo dopo...

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Per quell’arcobaleno nel vento

PER QUELL’ARCOBALENO NEL VENTO Amore mio,rincorri il vento, io intanto cercherò l’inizio dell’arcobaleno e se lo troverò ne prenderò una parte, e la spargerò nel vento, così che tu anche possa goderne Quel frammento sarà rubato al mondo, per sempre. Amore mio,...

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Dammi la mano

Dammi la mano Un tempo ho dormito senza chiudere gli occhi. Un tempo ho sognato un sogno distrutto. Cristallo opaco era la mia anima. Bambina indifesa che cade madre mi aiuti. Dammi la mano insegnami a vivere ora sono sveglia. Scuole medie Superiori 2° Classificato...

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Cresco

Cresco Voglia di piangere, di fuggire di gridare... Odio tutti e tutto... Mi agito a vedere quei visi anonimi. Basta chiacchiere inutili. Urlo lacerante. Lacrima fredda. Cuore impazzito. Ho perso il controllo. Che mi succede? Sono malata di una malattia inguaribile? O...

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Estratto del verbale della giuria

Rufina 12 Settembre 2009 Ottavo Premio Letterario Nazionale "Città di Rufina" Premio di Poesia Gian Carlo Montagni Estratto del Verbale della Giuria La Giuria del Premio Nazionale di Poesia "Città di Rufina", composta dai Sigg. Briganti Paolo (giornalista-critico...

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Il vino

Il vino Son curve le schiene di uomini e donne e fanciulli sul campo in declivio, battuto dai raggi del sole, e stilla sudore ogni fronte: la zappa, che estirpa le erbacce è dura e pesante alle braccia. Poi giunge Settembre e la vigna è tutta una festa di grappoli...

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Lyon

Lyon Un “beaujolais” in mano e la Saóne accanto, un incantesimo di antiche mura e vie selciate a fronte la “penisola” sorniona. D’estasi e di sole ubriaco nel Rodano mi tuffai sognando di palizzate e accampamenti sulle sponde, di zattere su paludi e acquitrini. E vidi...

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Il tempo avrà una gola

IL TEMPO AVRÀ UNA GOLA Quando d’inverno spillerete il vino, per ogni coppa cantate una canzone, e in questa ricordatevi dei giorni dell’autunno, per la vigna e per il torchio. (Gibran Kahiil Gibran) Non abbiamo l’orecchio giusto per sentire il grattare leggero che...

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Ombra

OMBRA E’ la meridiana che sul muro gira i suoi giorni, è la fragranza del bosco che sparecchia il vento nel groviglio dei rovi con le gramigne che strisciano ottuse. Voglia di quella rosa che là intrecciata al cancello si apre. Sullo scalino i gingilli abbandonati,...

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Scrivimi che stai bene

SCRIVIMI CHE STAI BENE Lettera Già sale al borgo antico un’altra luna, in questa sera dove più non sei. E’ tanto che ti cerco e aspetto un segno: pace e perdono più non mi appartengono, ed è ferita, questa, che fa male. Perciò ti prego, Madre (tu che di noi già sai),...

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Sud

Sud Non raccontarmi, amico, il lugubre rosario di morti che insanguina i giardini dove la zagara arrosslsce del suo ingenuo profumo, Non dirmi dell’indifferenza tessuta sui telai di questa storia d’oggi, del sapore del pianto nascosto fra le pieghe di risa non...

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Scegli il tuo posto e prenota!

Le prenotazioni per i singoli spettacoli possono essere fatte TELEFONICAMENTE chiamando il seguente numero Tel: 0558396177 lasciando alla Segreteria NOME COGNOME NUMERO DI TELEFONO oppure, INVIANDO UN FAX allo...

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Bevono linfa le radici

Le radici sono adagiate sul fondo e bevono linfa antica di vita. Era il vento a rincorrere l’infanzia su viottoli di meraviglia, sciolti i capelli al sorriso delle lucciole la bocca aperta a ingoiare il sole. I giorni erano solo primavere e quando di rosso si...

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Il giorno della vendemmia

E’ giorno di vendemmia. A sbalzi d’onde abbiamo sparsi i canti e colmato i canestri: a grappoli anche il vento si coglie, fra i filari. Ora, radunati sull’aia, all’abbandono del pasto e del riposo, affidiamo le gioie della giornata: occhieggia il vino,nei bicchieri,...

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Colline di sole

Quale confine, quale speranza ha il cuore? In questa sabbia di giorni uguali una goccia di vino è il dubbio, un respiro, la vita e un bicchiere somiglia alla farfalla bianca che si posa sul ramo alto del ginepro o che incerta vola tra i ribes. Inutile chiedersi se Dio...

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Seguo

Seguo la memoria della sorgente scritta su quei tronchi: la raggiungevo con passo quieto, rugginosi i pensieri. Nostalgie di attese; non gesti non suoni. Chiama la vena il cuore, ed il polso risponde lo stesso pulsare-burrasca. Sulla roccia si pacifica l’acqua...

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Nonna (da me, da te)

Nella mia stanza c’è l’eco. E quattro buste della spazzatura.Piene. Di. Cose. Mie. Nella mia stanza c’è l’eco. E il letto affaticato dei villosi operai che la infestano. Nella mia stanza c’è l’eco. E un prato grigio di sudicia polvere. Nella mia stanza c’è l’eco. E...

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Siamo ore sparse

Siamo ore sparse, attimi in subbuglio col petto nudo e un rosario in bocca anagrammiamo ombre sul computer e ci inventiamo somme senza addendi. . Sui palchi conficcati nella nebbia legati al cappio delle avemarie gridiamo solo acerbe geometrie parafrasando stanche...

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La tristezza

Quando non sono felice quando sto male quando piove la tristezza è su di me. E mi sembra che il mondo mi stia voltando le spalle. Quando vedo la sofferenza quando vedo la violenza quando vedo l’ingiustizia sento la sofferenza dentro di me. Quando provo dolore quando...

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La voglia di vivere

Lo smeraldo più bello che ci è stato donato è una vita pura e senza peccato… Una vita fatta d’amore e d’affetto, dove ogni uomo vive nel rispetto bisogna vivere nella gioia ogni giorno; perché, il nostro, è un viaggio senza ritorno. Un viaggio deciso dal destino che a...

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Il moribondo

Il moribondo tremava davanti all’orrenda figura ebbe un sussulto vedendo la sua statura. Quando capì che era davanti allo specchio ebbe un gemito vedendo quanto era vecchio. Ma guardando in faccia la vita capì che ancora non era finita! Così sputò in faccia alla morte...

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Una strana nostalgia

Questa sera d’autunno mi gira intorno una strana nostalgia di terra bruciata e di foglie rosse -tralci contorti, in fila, pazienti- leggera e immobile, quasi, sospesa tra cielo e ricordi di una memoria prepotente come tela di trasparenze e mosaici di parole mai dette…...

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Via per cannizzaro

Era come tagliare l’estate, entrare nel solco aspro dei campi ombra a cadenza leggera nell’aria fùmida delle zolle, degli ulivi neri abbarbicati nel sole, delle vigna salmastre, tra muretti di lava e antiche arsure d’acque. Era come arrotolarsi Nel grembo caldo delle...

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Persa in un bicchiere

Persa in un bicchiere bevuta in un prato rotolata in un uomo. Il vino scherza. L’erba bagna. Tu mi ammorbidisci e mi fai calda, e non dimentichi, né dimentico io. Pigiami l’uva, mordi gli acini, assaggia, penetra la mia vigna e beviti si, quello che cola. Confuso,...

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Dei giorni bianchi il costeggiare lento

Dei giorni bianchi il costeggiare lento lungo le rive non lambite il canto delle stagioni naviganti il vuoto dissolto il gelo nei crepacci il caldo che non si stampa sulle pietre e l’ombra di un sole secco di campane e suoni senza l’arpeggio delle distinzioni noi...

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Cristo risorge

Tigli guardie del viale quanti fiori perdete in aprile. Non è vento quel soffio che li accarezza e li raccoglie uno ad uno, per farne profumo di lavanda coricandosi poi addosso ai rami, leggera, come brezza. E voi germogli andreste assolti, assolti andrebbero i legni...

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Il passaggio dei treni

Interi pomeriggi là dove curvano i binari da un fondo di scarpata guardavamo il passaggio dei treni. Dietro i vetri volti chiusi sparivano serrati nel metallo di lampi verdi grigi sbucati da una curva. Quale schema accorda questo andare, e la fuga fantastica dei volti...

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L’uomo dei sogni

Sono feste pagane i filari di giorni prosciugati nell'aria inseguendo orizzonti tracannati nei bar. E non fa meraviglia Un sapore d'inverni Sorseggiati Al focolare di vecchi con la coppola in testa, son troppe le sere che chiedono tregua rincorrendo i bicchieri e i...

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Nuvole – (quando ero bambino)

Credi alle favole come un bambino Scivola il sonno in un sogno piccino La mia faccia cammina nel gelo tagliente bagnato di asfalto luccicante al neon un'immagine si affaccia (somewhere) sul retro della mia pupilla esausta. Un'isola nuvola rincorreva il meriggio...

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Il vino

Inebriante vino Pota senza pietà il vignaiolo. Lui sa. La pianta geme. Ma da legno mutilato quale inebriante vino. Lucia Visconti Cicchino Firenze Sezione 1 a tema fisso 1° Classificato

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Cielo di campagna

E' una donna la terra al mio paese con il ventre rigonfio e seni d'oro. Nel taglio di papaveri il suo sangue. Di fieni un'onda / il tempo di un respiro / ed è la falce vento sopra il grano. Si spanderanno allora le canzoni perdute per la voce di Maria e complice...

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Di fronte al mare

Si smarrirà la luce, presto, ma in questa sera inviolata, di fronte al mare, stai sullo scoglio con il cuore di chi sa vedere anche nel buio. Ogni cosa per te è un domani, un frutto luminoso ancora da mordere e gustare. Tu non fai somme, ragazzo, e non raccogli,...

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Natale al mare

E' un Natale strano questo, al mare: grigiastra l'acqua, senza bagliori il cielo, ma al fondo, quanto azzurro nascosto… Eppure si addice a quest'ora sospesa, a questo amore che non vuole spegnersi, in un'intermittenza di luci tra noi, come un albero di Natale carico...

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Inno di vita, d’amore

Nel meriggio onde lunghe di rosso, di bruno, di ruggine… Pigiato nel tino il frutto prezioso ribolle dell’oro del giorno e velluto di notti, di rugiada e di brume, liquida luce di luna, polline, verde di rame. Pazzi, ubriachi in trasparenze d’ali calabroni ed api....

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Divintirambo

Sei stato tappato nel vetro, recluso, già pronto per l’uso, prodigio del mondo. Ti stappo, ti bevo, t’annuso. -Attento all’abuso!- E vuoto il bicchiere schioccando il palato, godendo all’insieme profumo di viole e fuoco del sole racchiuso che infiamma le vene....

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Verrai?

Dai, scenderemo nel buio di dicembre e nel silenzio della terra secca con coraggio, con due sole cose una parola e un vino. La parola per far compagnia il vino per far camminare. Ci troveremo con l’odore delle viole tolte dal campo, l’ombra dei densi filari...

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Dettagli quasi dimenticati

L’acqua, la dolce acqua della Gordana che lambiva pietre e sogni non ha mai cessato il suo racconto. Noi si. Gli amici dalle gote rosse, il colore dei loro occhi, il chiaro-scuro dei capelli, sono deboli parvenze confuse nel tremore delle canne a ventaglio sugli...

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Al cuore della terra

Ti mise Perle di rugiada sulle foglie, mia terra, e profumo di grano che nel pane germoglia, e il suono del vento sulle tue mille anime, ti mise Dio forza di pensiero e steli di speranza, che l’alba già veniva, silenzio alle tue case bianche, ai tuoi cortili di...

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Questa mia vita…

Questa mia vita che costringe l’ora A dileguarsi, ombra nelle ombre, e che sospinge in alto i desideri a contemplare giorni svanire in altri giorni, non concede speranza alla mia attesa. Impedito da deboli pensieri, il divenire stenta, inutilmente, a comprendere il...

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Poggio alle croci

Sopra il meriggio – gravido di mosti settembrini – un pettirosso svola impazzito di sole. Rotola i miei ricordi nella sera Agli acini pesanti un arpeggio di vento nascondeva la fine dell’estate Cespi sfioriti (memorie di sole) dondolavano lenti lungo il colle...

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Filastrocca

Eccoti il vino, succo divino d’acini neri, scacciapensieri: riempi i bicchieri per me e per te: tempo non c’è. Sciogli la briglia, lasciati andare; dalla bottiglia versa quel mare d’acqua vermiglia. E’ bello navigare con la nostra flottiglia e farci con le ossa...

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Richiamo dal vino

Sorso tinteggia due labbra di rosso mi profuma e bagna la memoria… torrente terreno, foglie verdi dietro cui mi nascondevo mi trovavano mani che infilavano i chicchi di una collana indossata soltanto d’autunno delle radici correndo ridestavo l’odore che l’arsura...

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Domani

Mio padre ha un sorriso. Nasconde in sé la via che porta al mare, al sole scomparso fra gli olivi del monte e fra i passaggi di menta selvatica (l’alba di un mattino di stelle). Mio padre ha un sorriso. Il tempo passa fra la rugiada dei grilli e il fosso del mulino le...

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Senza bussole di mare

E, se fosse ancora uguale la spiaggia, agli anni dei pantaloni corti, dipingerei barche capovolte ad asciugare patina salmastra. Non succede così, dove si innalzano Pinnacoli di ciminiere al alimentare colate, mentre fumano, nei crogioli, magma di acciaio e le scorie...

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E’ morto ieri …

E’ morto ieri il barbone tra due fioriere, stanza da letto di piazza Marina. E’ morto il gigante barbone nel suo cappotto-bara tra gelati soffi (saranno paghi i farisei della turistica immagine, sgombro il porto della sua presenza). Eppure gli bastava che la luna...

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Una vite di casa, la vita di mio padre

Le mani esperte e salde, il buco nel selciato, il terriccio di bosco, la talea di prosecco tratta a luna crescente dal buio della cantina, lo spacco dell'innesto, la marza ben fasciata di paglia creta e foglie, cullata da corteccia di salce muschio e sabbia,...

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Antenati

Ricordo la vecchia casa, le stanze con il profumo dei raccolti... e lei che sapeva la vigna e le stagioni e il vento di febbraio sulle prode della potatura ed il sole e l'ore di luglio, fino alla sfogliatura... E amava il violino che lui suonava quando dentro - diceva...

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Amare la terra

L'assorta tenerezza della terra placa arsure di pensieri. Ora so perchè gli occhi di mio padre si addolcivano la sera tra i filari dorati di settembre. Quale antico fervore nelle sue mani forti, nel creare innesti d'alberi e geometrie d'orti. Amare la terra era...

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Nel deserto dei tartari

Vorrei far riposare questo cuore, ostinato guerriero sempre insonne, fra cascate di glicine fiorito, sopra il guanciale d'ombre della sera e cullarlo nella lieve carezza profumata del vento di maggio. Vorrei vederlo respirare lieto, gettata via nel vento l'armatura, e...

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Regalo

E si sgrana in questa notte d'agosto la collana di sogni inanellata nel tempo fugati da cancelli di marmo ruvidi al tatto d'amore secchi come spari nell'alba dolci come frasi non dette. Ti regalo una vita: la puoi spendere a rate al mercatino degli anni rubati al...

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Non odi i passi

Solo la notte avrà memoria di queste veglie stellate se tu prendi commiato dalla riva e non odi i passi che giungono alla presenza del cuore. Anche l'onda trascina l'esilio delle terre: ogni ombra è insonne sulla porta. Altri sono venuti a chiedere ginepri e sogni...

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Vino rosso (d’autunno)

E se la mia anima nuda si tingesse di papaveri rossi dei filari immensi delle viti e se il sangue della terra fermentasse nelle mie mani e vi specchiassi i miei occhi, i giorni diverrebbero più gai carichi di una leggerezza sentita nelle corse dell’infanzia fra le...

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Sapore di cielo

Il cielo non imbrivida più con stupori nordici gli alberi accampati e lente lune si dissolvono sul rabbioso risveglio della terra addormentata. L’allodola arpeggia i suoi liberi voli in un azzurro senza spazio e la vite non più prigioniera da fumee invernali rinnova...

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Rufina profumo di mammola

Forse il mio sogno sarà come quella rondine che entra nel vento e si perde tra i vigneti fitti color rubino vivace. Ma io mordo solo il comignolo che rompe l mia scorza ed offre neri capelli di fumo al pozzo della memoria per un battesimo d’infanzia all’uva rossa,...

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Voglio ancora …

Vorrei scrivere una storia senza nessun falso bavaglio davanti alla bocca serrata e cuore di vetro frantumato guardando mammelle di monti solcati da trecce di sentieri per tagliole a lepri e tassi. Con l’ulivo dipinto sul volto hanno bussato al mio “castello” per...

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E di altro … non avrò bisogno …

Quando mi toglierai Il vestito della vita, avrai solo il mio corpo nudo. Libera … la mia anima si coprirà di fior di pesco o foglie d’oro… si bagnerà di pioggia e poi si scalderà vicino al sole, riposerà su di una nuvola o su di un’onda cullata dal mare. Volerà …...

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La gente che non torna

Amo la gente che non torna. Quelli che lasciano un ricordo leggero come un cappello posato su una panca e lasciato lì a raccogliere pensieri e polvere. Amo il ricordo di mani ruvide. Abilissime ad intrecciar vimini e racconti. Amo coloro che non tornano e li rivedo...

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