Il Teatro

La storia dal 1922

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La nascita, tra il 1922 e il '27, per opera della Società Filodrammatica

Il Piccolo Teatro di Rufina, situato in piazza Umberto I, nacque tra il 1922 e il 1927 grazie all’iniziativa della Società Filodrammatica “Danilo Fanti” e di alcune figure di rilievo della comunità locale, tra cui Giuseppe Arrighetti, Umberto Franci e Dante Rogai. La rappresentazione de La Cena delle Beffe di Sem Benelli, messa in scena nel luglio 1922, può essere considerata il suo primo atto ufficiale. L’edificio fu completato nel 1928 dal Circolo Culturale Cattolico, con il sostegno del Comune, e prese il nome di Cinema Teatro Umberto I, dotato di una sala da 350 posti. Negli anni Trenta furono installati gli impianti elettrici e, nel 1937, il teatro assunse la denominazione di Cinema Teatro Dopolavoro Umberto I. Durante il conflitto mondiale l’attività cessò e la struttura subì gravi danni che ne compromisero l’agibilità.

Nel dopoguerra, passata la proprietà all’Intendenza di Finanza e poi al Comune per uso ricreativo, il teatro fu ristrutturato e riaprì con il nome di Cinema Libertà, affidato alla gestione della ditta Momi e Pasqui. Tra il 1945 e il 1954 furono eseguiti importanti interventi di restauro, con la ricostruzione del solaio, il rifacimento della facciata e il miglioramento degli interni. Nel 1946 riprese anche l’attività della compagnia filodrammatica, grazie all’impegno del cappellano Don Poggi, segnando così la rinascita della tradizione teatrale rufinese e la continuità di un legame profondo tra il teatro e la sua comunità.

Il 5 marzo 1977 riapre con la messa in scena de Il Gruppo Teatro Rufina

Il Piccolo Teatro di Rufina, situato in piazza Umberto I, nacque tra il 1922 e il 1927 grazie all’iniziativa della Società Filodrammatica “Danilo Fanti” e di alcune figure di rilievo della comunità locale, tra cui Giuseppe Arrighetti, Umberto Franci e Dante Rogai. La rappresentazione de La Cena delle Beffe di Sem Benelli, messa in scena nel luglio 1922, può essere considerata il suo primo atto ufficiale. L’edificio fu completato nel 1928 dal Circolo Culturale Cattolico, con il sostegno del Comune, e prese il nome di Cinema Teatro Umberto I, dotato di una sala da 350 posti. Negli anni Trenta furono installati gli impianti elettrici e, nel 1937, il teatro assunse la denominazione di Cinema Teatro Dopolavoro Umberto I. Durante il conflitto mondiale l’attività cessò e la struttura subì gravi danni che ne compromisero l’agibilità.

Nel dopoguerra, passata la proprietà all’Intendenza di Finanza e poi al Comune per uso ricreativo, il teatro fu ristrutturato e riaprì con il nome di Cinema Libertà, affidato alla gestione della ditta Momi e Pasqui. Tra il 1945 e il 1954 furono eseguiti importanti interventi di restauro, con la ricostruzione del solaio, il rifacimento della facciata e il miglioramento degli interni. Nel 1946 riprese anche l’attività della compagnia filodrammatica, grazie all’impegno del cappellano Don Poggi, segnando così la rinascita della tradizione teatrale rufinese e la continuità di un legame profondo tra il teatro e la sua comunità.

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