CON LORO

Numero Libretto: 0009

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: ZORZI GUGLIELMO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 2
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p> Una onesta commedia. Dopo di essa il mondo continuerà nel suo giro, la gente dei<br /> mondo seguiterà nelle sue cose buone e cattive. Come, in fondo, dopo tutte le commedie, tutti i libri e in genere tutti gli sforzi umani per accelerare o ritardare il moto del mondo, per far sì che la gente diriga il proprio interesse ad altre cose buone e cattive che non le solite.<br /> La differenza sta qui: che Guglielmo Zorzi lealmente dichiara le proprie intenzioni<br /> e preventivamente definisce i limiti della propria Indagine. Non ha le ambizioni<br /> palingenetiche così correnti ai nostri giorni, e nemmeno Io determina il prurito<br /> rivoluzionario che rende tanto irrequieti i numerosi aspiranti anticristi di questo<br /> dopoguerra. Per la lunga esperienza di Zorzi scrittore di teatro, la cosa è più<br /> semplice: stabilito una volta per tutte che mancando il punto di appoggio non<br /> c’è leva che valga a sollevare questo mondo, egli ha intelligentemente rinunciato a<br /> far l’Archimede. Può però viverlo, questo mondo, e anche stare a vedere gli altri che<br /> lo vivono. Poi raccontare nel dialogo della sua opera scritta come ha vissuto e come<br /> ha visto vivere gli altri. Senza la pretesa di insegnare a vivere, senza voler dettare<br /> norma e legge: questo so, perché ho visto e questo ti racconto. A te, spettatore o<br /> lettore, di tirare le conseguenze, di scoprire in tè se il mio racconto ti può servire.<br /> Con loro è stata definita «favola borghese» con quel tanto di sottinteso deteriore<br /> che è di moda lasciar trasparire dall’aggettivo. Come se, per il fatto stesso di essere<br /> «borghese» questa favola non potesse aver diritto di cittadinanza nella contemporanea repubblica delle lettere. Anzi. Borghese o no, la commedia ha una sua nitidezza illustrativa che la giustifica ottimamente come documento di costume: le sue<br /> creature vi sono chiare e riconoscibili nella loro pur ridotta significazione simbolica. L’antico dissidio fra i vècchi e i giovani, tra il ricordo e la speranza, è riproposto in torma di cronaca drammatica dove torse la preoccupazione veristica prende<br /> un poco la mano e compromette la validità della trasfigurazione artistica: ma si<br /> avverte, quasi ad ogni momento, che l’azione è costruita su un fondo eticamente<br /> congeniale all’autore e quindi tale da stimolare la sua ultima sensibilità di uomo.<br /> Che questo fondo etico sia largo quanto la superficie della casa di Gustavo — l’anziano protagonista — non vuoi dire niente: ciò che conta è questo, che lo si sente<br /> solido, tanto da permettere ai mille e diecimila “Gustavo” di ièri e di oggi di soffermarvisi con fiducia, di sentirsi su un terreno cordialmente amico. Forse meno<br /> bene vi si troveranno i Vittorio, i giovani, nell’interpretazione di Zorzi. E’ anzi probabile che qualcuno rifiuterà di riconoscersi nel ritratto di Con toro: ma non crediamo che l’Autore abbia voluto compiere il suo studio per edificazione dei giovani.<br /> Ha tentato soltanto di spiegare agli anziani la logica della resistenza che perdura,<br /> e l’inutilità di questa logica. Come a persuaderli alla rassegnazione.</p>
Personaggi Uomini: 5
Personaggi Donne: 6
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 11

Richiedi il libretto:

8 + 5 =