CORNA DEL CERVO (LE)

Numero Libretto: 0849

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: SANTINI ORAZIO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: DRAMMATICO
Note:
Introduzione: <p> Risvegliandosi, unico superstite dopo un combattimento, il protagonista si trova con una identità non sua. Nella fretta di raccoglierlo gli hanno messo al collo la piastrina di un defunto. Allora si pensa un uomo in punto di morte respinto dall’aldilà perché abbia modo di redimersi. Ha peccato di orgoglio, di presunzione; perciò, invece che il medico, fará il calzolaio e non morrà fino a quando non avrà assunto su di se colpe umane, salvando qualcuno dalla condanna degli uomini. E questa la fantasia da cui il protagonista parte. In effetti non aveva fatto nulla di male, ma non aveva fatto neppure nulla di bene. Abbandonando moglie e figlia, non si era fatto amanti e non si era dato ad azioni illecite, ma aveva fatto per viltà il rifiuto agli impegni morali che il matrimonio gli imponeva. Così postosi, attraversa come un vento – caldo ristoratore a vita di una società corrotta dalla ignoranza e dalla leggerezza, dall’avidità e dal vizio in cui non è sufficiente star fuori, ma in cui è necessario gettarsi per salvare dove é possibile, sacrificando la propria tranquillità. Quando, per diverse coincidenze, avrà restituito la tranquillità alla situazione che si era venuta creando dopo il suo abbandono, potrà morire in pace, confortato dal vecchio filosofo che preferisce guardare il mondo dalla finestra della sua miseria tranquilla. E come l’intersecarsi raggiante di binari, che portano tutti sul tronco principale: la necessità del meglio.</p>
Personaggi Uomini: 5
Personaggi Donne: 5
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 10

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