E’ ARRIVATA LA FORTUNA

Numero Libretto: 0293

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: GANDINO ANTONIO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: FARSA
Note:
Introduzione: <p> Alberto (50 anni) ricco possidente, multimilionario, scapolo, intende beneficiare i nipoti, ma prima vuole mettere alla prova il parentado sperimentando il quoziente affettivo nei suoi riguardi. Finge una malattia di cuore, prossimo trapasso. Convoca i nipoti: Natale, Torquato con il figlio Ilario, Nemorino e Oreste. Arriva Natale. Zio inizia la commedia dei suoi malanni, aiutato, vuoi caso, da un certo peso allo stomaco per via abuso ingerimento “bagna càuda”. Natale abbocca, tinge compassione, ma chiede anche il motivo della chiamata. Alberto racconta quanto sappiamo e aggiunge di avere predisposto un documento con le sue ultime volontà a beneficio di tutti i suoi nipoti. Natale ansioso di sapere, ma bisogna aspettare l’arrivo degli altri nipoti. Improvviso malore dello zio. Arrivano Torquato e figlio Mario. Natale racconta e così nascono sogni, progetti e speranze che zio babbeo muoia presto. Zio, naturalmente, sente tutto e si diverte. Mario (studente liceale) è un po’ schifato dal contegno dei due adulti e dissente. Intanto arrivano anche Nemorino e Oreste. Tutto sembra essere prossimo a conclusione, ma zio che sta benone (e i nipoti ci restano male) dice che desidera avere i suoi nipoti presso di se almeno per tre giorni. Un sacco di scuse per ritornare a casa, ma colpo di scena: zio indifferente, non trattiene nessuno, strapperà testamento. A questo punto tutti ci ripensano e si rimangiano le scuse. II Dott. Ochetti, chiamato per il malore dello zio assicura parentado che lo zio può benissimo campare ancora a lungo. E’ finita, nipoti ancora decisi a partire, salvo Ilario che vuole rimanere qualche giorno presso lo zio. Improvviso svenimento, ad arte, dello zio. Dietro front del parentado. Zio qui e zio là, complimenti e incoraggiamenti e zio Alberto sta bene all’improvviso dopo bevuta cordiale. Riconoscente pagherà cena a tutti.<br /> Dopo cena i tre giovani (Mario, Nemorino e Oreste) vanno al cinema. Zio contrariato. Voleva leggere documento testamentario e invece non si farà nulla. Va a letto perché stanco, ma prima informa i due nipoti che il documento è nell’armadio e dice anche di un certo cofanetto con gioielli chiuso nella sua scrivania. E cosi ha inizio la caccia al documento e al cofanetto di gioielli.<br /> Zio, che non perde una mossa dei nipoti, entra in scena al momento opportuno e final mente legge il documento. Amara sorpresa: zio comunica decisione di mangiare I<br /> lui i suoi soldi e di lasciare al parentado il compito di riflettere amaramente sulla loro imbecillità…<br /> Ilario è l’unico che capisce la lezione, gli altri sono indignati per lo scherzo e dicono<br /> parole grosse. Zio, vero mattacchione, tira in ballo, altre trovate e i nipoti abboccano ancora, tanto più che c’è sempre quel cofanetto di gioielli.. Altro malore zio. Altra caccia ai gioielli che poi risulteranno sassolini e vetrini colorati. Zio alla fine propone un’altra cena con tanto di “bagna càuda”. E cosi tutti finiscono di rimpinzarsi fino al collo e poi stare male. II dottore chiamato d’urgenza da zio fa loro ingoiare pozione liberatrice ad effetto immediato. E tutto ciò accade proprio quando lo zio legge finalmente testamento. Ma chi può sentire se è un susseguirsi di corse verso la liberazione? Alla fine tutto si risolve per la felicità dei nipoti…</p>
Personaggi Uomini: 7
Personaggi Donne: 0
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 7

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