IMPOSTORE (L’)
Numero Libretto: 3281
Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: GOLDONI CARLO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: VENETO
Quadri: 2
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p> Come ricorda l’autore nella Dedica della commedia, i gesuiti erano soliti “esercitare gli esperti giovani nelle sceniche azioni […] il che molto giova per addestrare nella vita civile la gioventù”; ma “un’antica costituzione voleva che le donne non appariscano sui teatri loro”. “In vari collegi” le opere goldoniane erano lette però, e venivano tanto “compatite” che vi si sarebbero volentieri recitate se fossero state “senza le donne” – anzi. senza le parti femminili, perché far recitare da uomini personaggi di donna, come nell’opera in musica, era scandalo puro. Il padre Roberti chiede dunque a Goldoni di “comporre [una commedia] per uso loro”. L’autore sceglie di raccontare vicende che si svolgono, senza donne, fra falsi e veri soldati; ma ricordando certa truffa combinata a suo danno da certo finto colonnello nella Venezia neutrale degli anni 1742-1743, inserisce il “finto capitano” Orazio Sbocchia nell’ambiente borghese di un paese in pace. E non si rifiuta di introdurvi la giovane Costanza, amata sia dal concittadino Fabio sia dal forestiero Orazio. Certo “per l’uso” dei gesuiti L’impostore, ma quando lo stesso “mestiere di Marte ha bisogno di graziosa Venere” (1. 1). a fortiori una commedia abbisogna di qualche donna! Il “finto capitano” Orazio sarà dunque innamorato della figlia di Pantalone, e ci offrirà il divertimento del suo dispetto quando vede ostacolata l’entrata in scena dell’amata ogni volta che la fa chiamare segretamente (II, 2, 5, 6).<br />
Per comporre la commedia, Goldoni si ispira al genere drammatico medievale della moralità della quale i gesuiti avevano fatto la forma prediletta del loro teatro moralistico ed edificante. Se, indirettamente, il titolo della pièce è già da moralità – l’impostura in assoluto è quella del diavolo – L’impostore fa a meno dei personaggi allegorici e delle costanti astrazioni propri a quel genere. Sa però di generico e con le ultime parole celebra la vittoria della “virtù”‘ sulle “colpe”: potrebbe quasi chiamarsi, a mo” di certe rappresentazioni fiorentine del Cinquecento. “La Commedia dell’Impostura”. Una impostura della quale, difatti, ne luogo ne tempo vengono specificati. Aiutato da Brighella “finto sergente”. Orazio, si finge incaricato di reclutare mille soldati per formare un reggimento, e compie i suoi misfatti nel contesto di indeterminati tempi di guerra in una città anonima diretta da un governatore che rappresenta la capitale di uno Stato neutrale (111, 22); una città in cui, intanto, diverse truppe di un vicino Stato in guerra hanno ottenuto il passaggio. In palcoscenico, si succedono più luoghi, pure loro generici e funzionali: un “luogo campestre con osteria” (I. 1-3: 111. 4-9), lo “studio in casa del Dottor Polisseno” (I. 4-8). una “camera in casa del mercante Pantalone” (I, 9-15; II, 1-9; III. 10-22). una “strada remota” (II. 10-18), una “camera in casa del dottor Polisseno” (III,1-3). Orazio agisce durante un unico giorno; l’indomani sarà terminato il vestiario che ha ordinato a Pantalone per i mille soldati (II,4) e sono già “sette mesi” che soggiorna gratis in casa dell’avvocato Polisseno (I. 5); da “cinque giorni” Flaminio, “figlio sempliciotto” di Pantalone, maneggia la bandiera (1, 9), e Pantalone ha chiesto al Dottore il giorno prima di stendere il contratto di nozze fra la figlia Costanza e Fabio Citronelli, “giovine del paese” (1, 5). Quel giorno, la frode dovrebbe compiersi poiché giungono, per la costituzione definitiva e la partenza del reggimento, non solo false cambiali sull’ebreo Salamene Rocca, su Pantalone e sul dottore Polisseno (I, 6). ma le false bandiere e false patenti: quella di cantiniere per l’oste Arlecchino, quella di auditore per il Dottore e quella di primo capitano per il suo fratello Ridolfo. Ma quel giorno un distaccamento di soldati della vicina nazione in guerra attraversa per caso il paese, in cerca di disertori e di reclute: per via del tradimento di Brighella, Orazio viene arrestato (III, 4-22). Così il trionfo sperato si muta in sconfitta e castigo. Con l’antefatto dei preparativi, le dodici ore del compimento dell’impostura e della sua improvvisa scoperta non sono proprio da moralità’? Solo che il caso vi ferma il reo e non la mano di Dio.<br />
Ginette Herry<br />
Da Sipario n 688 Ottobre 2006</p>
Personaggi Uomini: 7
Personaggi Donne: 5
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 12
