MADE IN ITALY

Numero Libretto: 3220

Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2007
Autore: CASTELLANI ENRICO RA
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note: <p> coautore RAIMONDI VALERIA</p>
Introduzione: <p> Made in italy nasce dalla voglia di raccontare la realtà che viviamo tutti i giorni. Di fotografare e di fotografarci. Secondo la nostra angolazione. Con uno sguardo etico sulle contraddizioni in cui siamo immersi. Siamo partiti con chiaro in mente che volevamo provare a fermare tutto quello che di solito ci scivola addosso per abitudine, noia, assuefazione, ma che una volta compresso risulta esplosivo. Senza retorica. Senza giudizio. Senza fare sconti a nessuno. Coniugando cinismo e affetto. Dissacrando e ridendo. Prima di tutto di noi stessi. Scegliendo di non farsi mai portavoce di messaggio alcuno. L’argomento in made in Italy, come negli altri lavori, è venuto quasi da sé. Il lavoro maggiore è stato cercare e plasmare una forma. Non volevamo recitare sulla scena. Essere dei personaggi. Avere<br /> delle relazioni di tipo psicologico. Allo stesso tempo era certo che la parola avrebbe avuto un ruolo importante, made in italy è stato un campo di ricerca dove trovare una modalità che ci permettesse di creare un teatro saturo di parole senza essere in alcun modo narrativo, sovrabbondante d’immagini, ma non esclusivamente visivo, denso di icone e simboli, ma non astratto. Siamo partiti da un episodio di vita reale: gli insulti che un’intera pizzeria rivolgeva alla notizia dell’abbattimento del muro di via Anelli a Padova che il Tg riportava. Abbiamo trovato una forma per raccontarlo grazie alla quale l’attore poteva diventare semplice megafono. Medium che riporta dei fatti, delle voci, dei pezzi. Abbiamo iniziato ad accumulare materiali, pezzi appunto. Sia testi che immagini che musiche che audio in genere. Poi è iniziato il lavoro di composizione. I pezzi del puzzle dovevano trovare il loro posto. È stato un processo per prove ed errori dove la dialettica tra teoria e pratica, tra lavoro intellettuale e pratica scenica è stato fondante. Ogni blocco scenico aveva vita a sé, ma era funzionale allo spettacolo solo in relazione agli altri. Solo una volta ordinata l’intera playlist lo spettacolo ha raggiunto la sua forma definitiva.</p> <p>Da Hystrio n. 4 ottobre – dicembe 2009</p>
Personaggi Uomini: 1
Personaggi Donne: 1
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 2

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