MEMNON
Numero Libretto: 4117
Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2015
Autore: BOGGIO MARICLA
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p>MEMNON – GIULIA BALBILLA E LA VOCE MAGICA<br />
NOTE di REGIA<br />
Fino dalle prime ipotesi di messinscena, fin dalle conversazioni iniziali con l’autrice e con gli attori, ho evitato l’idea di una interpretazione meramente “archeologica” per affrontare il racconto scenico di Memon – Giulia Balbilla e la voce magica, di Maricla Boggio, testo sensibile e visionario. Ho cercato invece di ricreare un collegamento con l’attuale sia a livello concettuale che iconografico, per tratteggiare questo rapporto scenico antico e odierno al Contempo, dove i personaggi vivono il loro “oggi” in un passato che tanto lontano non è. Ostico e stimolante è stato immaginare lo spazio scenico dove si snoda la vicenda dei due personaggi: Giulia Balbilla, dama di corte dell’Imperatore Adriano in visita in Egitto e Bes, giovane scalpellino a servizio da generazioni a dare voce alle parole dei pellegrini di passaggio, ma la vera sfida è stata come immaginare scenicamente il vero protagonista della piè- ce: il colosso di Memnon, leggendaria statua mutila dalla quale si odono fuoriuscire suoni e acute melodie, rappresentato sulla scena dal solo basamento, una struttura in legno e lycra a suggerire, anche solo con l’immaginazione, che al di sopra di esso si stagli, nella sua enormità il Colosso, attraverso un caleidoscopico gioco di videoproiezioni. Unico elemento scenico, quindi, in uno spazio magico, il cui potere e la cui suggestione sono evocati dalle profondità della statua e incarnati nel corpo di una danzatrice, avvolta in bende, a suggerire la poesia nella sua essenza. Una regia che mi ha affascinato fin da subito per la particolarità di una ricostruzione che anche nella “moda” e nell’acconciatura della “dama” Balbilla e del giovane egizio Bes mi ha portato a restituire un’atmosfera lontana ed elegante, che nella danza e nel canto ha voluto dare quel carattere di attualità di cui una storia d’amore, magica, antica e originale nei suoi elementi, ha bisogno per esistere in palcoscenico. Le musiche dal vivo, le sonorità dissonanti e le suggestive canzoni composte dall’autrice mi hanno suggerito atmosfere uniche di luce, sole e colori che assieme alle coreografie vanno a incorniciare le immagini sceniche di una storia d’amore antica, ma estremamente moderna, di potere e di libertà, di romanticismo e di poesia. Una storia che mi ha interessato fin dalla prima lettura, pagine dimenticate riemerse dalle sabbie di una memoria storica a volte troppo miope per poter apprezzare le cose più semplici che il tempo ci ha generosamente restituito: le parole, i versi.., i nostri stessi sogni.<br />
Jacopo Bezzi<br />
Da Ridotto n 8/12 agosto-dicembre 2015</p>
Personaggi Uomini: 14
Personaggi Donne: 0
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 14
