PAPARINO

Numero Libretto: 0020

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: FALCONI DINO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: BRILLANTE
Note:
Introduzione: <p> Paparino: è una commedia divertente come poche, “scema” (e che non erano « scemi » i salamini di Petrolini che piacevano tanto al pubblico dell’altro dopoguerra?) ma divertente. Poi perché possiede, a modo suo, un contenuto polemico in quanto vede come inconscia reazione — esasperata funambolesca ingegnosa teatrale lepida e festosa come un antico canovaccio delle Maschere — Chi l’ha vista rappresentata sa di quali mezzi elementari e irresistibili si sia valso questo moderno erede della prospera tradizione posciadistica ch’è Dino Falconi. Eccoli ora fermati, questi antichi e sempre efficaci strumenti d’amenità, nel più durevole documento di trenta pagine di stampa: «le complicazioni assurde e forzate — riportiamo Renato Simoni — le complicazioni tradizionalmente buffe e i dialoghi lepidi e anche bistorti… gli equivoci, i “ qui prò quo “, le avventure di tutte le dame di “Chez Maxim”… Ogni scena prepara una sorpresa, crea una incompatibilità, e la supera improvvisandone un’altra ». Commedie come questa sono assai facili a criticarsi. Anche il più sprovveduto degli spettatori si sente autorizzato a entrare in confidenza con esse, a guardarle dall’alto, a parlarne con la sufficienza dell’amatore avvezzo a ben altri prodotti teatrali. (Da notare che, alle repliche, tutti — e specialmente coloro che si esprimevano con più sussiegosa degnazione — si sono smascellati dalle risa per tutta la durata dello spettacolo). Più difficile, molto più difficile, è scriverle. Come sta a dimostrarlo — par chi non arrivasse a farsene persuaso da solo — il fatto che fra tutte le commedie giunte alla rappresentazione in questo dopoguerra, questa di Dino Falconi è la sola commedia-farsa. L’unica commedia priva di cadaveri.<br /> di spettri, di dementi, di nevropatici, di allucinati e di a anime bruciate-». L’unica commedia che si proponga come fine quello di far ridere. Senza la pretesa. di insegnare niente a nessuno. Senza voler fustigare i costumi di nessuno, in questo zoo di fustigatori ch’è diventata la composizione drammatica. Una commedia-farsa,: un pezzo di assoluta eccezione, un’isola allegra nel preoccupatissimo arcipelago del teatro contemporaneo. Come tale val la pena che sia diffusa e conosciuta.</p>
Personaggi Uomini: 6
Personaggi Donne: 4
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 10

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