PRIMA CHE IL TRENO PASSI

Numero Libretto: 3735

Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2011
Autore: DAVARE GIACOMO ROMAN
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: DRAMMATICO
Note:
Introduzione: <p> Non è la prima volta che mi capita, leggendo le opere teatrali di Romano Davare, di trovarvi un non so che di profetico. Già ne “II favo delle api” (1979) emerge, in anticipo sui tempi, quell’attenzione al problema ambientale, che oggi si è trasformata in preoccupazione e addirittura allarme. Tanto più che quell’opera è stata scritta e messa in scena in un tempo in cui, al mio paese, le strade erano sterrate e noi bambini giocavamo a costruire piccole dighe coi sassi dei torrenti e in cui, il tema della protezione dell’ambiente naturale era materia di pochi esperti e di qualche anima profetica, appunto.<br /> Lo stesso avviene con questi due lavori.<br /> È stato per me suggestivo, qualche tempo fa, vedere la rappresentazione di “Torna a volare libero gabbiano”, messa in scena 23 anni fa dal prof. Davare, con la compagnia che coinvolgeva alcuni dei suoi alunni, registrata su un VHS, con gli inevitabili disturbi dovuti alle tecniche di registrazione “artigianali” e datate. Correva l’anno 1988 e, a quell’epoca, la droga era “roba” di pochi, e tutto sommato, la maggior parte dei giovani aveva relazioni sane. Suggestivo, riconoscere nel volto adolescente di quegli attori in erba quello di alcuni attuali quarantenni, che ora sono padri, madri, professionisti affermati e hanno superato con successo (quasi tutti) le burrasche e le insidie della gioventù. Ancor più Suggestivo, poi, vedere Giacomo Romano che ora interpreta con successo il ruolo di nonno (oltre gli altri suoi compiti “ordinari”) vestire i panni, anche lui con vent’anni di meno sul volto, del giovane sacerdote direttore della comunità terapeutica. È coinvolgente, del resto, leggere un’opera che parla di sé stessa.<br /> In entrambi i lavori, infatti, i protagonisti della vicenda sono giovani che fanno teatro, guidati da un adulto che cerca di essere per loro educatore e che è animato più dalla passione educativa che da quella per il teatro. O forse fonde in sé naturalmente le due passioni. Il teatro nel teatro, dunque. Del resto, quel “don Giacomo” regista della compagnia parrocchiale non è forse lo stesso autore e cioè il prof. Giacomo Davare? E quelle raccomandazioni che il sacerdote fa ai suoi ragazzi di parrocchia non sono forse le stesse “prediche” che il professore vorrebbe fare ai suoi alunni?<br /> Non è mai troppo tardi, ma bisogna far presto! Entro questa apparente contraddizione sta il senso dei due drammi sociali. Bisogna far presto, proprio oggi che i nostri ragazzi hanno sempre meno possibilità di incontri positivi, che la droga è “roba” di tutti, i pochi semmai, sono quelli che non ne hanno mai provato almeno un pochino; oggi che i nostri ragazzi passano i pomeriggi a chattare su intemet, dove possono fare incontri pericolosi, o quantomeno parlano, ridono, piangono con uno schermo, oppure litigano con persone della cui identità non sono nemmeno sicuri. Oggi, quando sempre più si sente parlare di forse bisogna tornare a proporre ai nostri ragazzi esperienze di collaborazione, di vita, di entusiasmo, meglio farli litigare fra loro piuttosto che lasciarli “vivacchiare” e interagire coi sempre più moderni programmi della pay tv oppure con i videogiochi. E ecco allora che, forse, il modo per far giungere le nostre “prediche” preoccupate ai giovani c’è: coinvolgerli in qualche attività, in qualche passione… il teatro per esempio. Non è mai troppo tardi, ma bisogna far presto… “prima che il treno passi”.<br /> Agnese Piccapietra</p>
Personaggi Uomini: 6
Personaggi Donne: 6
Bambini: 0
Comparse: 5
Totale personaggi: 17

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