RABBIA NEL CUORE (LA)
Numero Libretto: 0026
Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: VANDEBERGHE PAUL
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione: TEGLIO PAOLO
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p> Mutilato allo stesso modo avvilente e definito dall’Hinkemann di Ernst Toller, il giovane neutralizzato protagonista di Rage au’-coeur non ha le velleità simbolistiche e rivoluzionarie dell’illustre compagno ond’è stato piecedulo nella sventura. L’orrenda mutilazione di AIain — questa mutilazione insieme terribile e ridicola — non si dilata, com’era il caso di Hinkemann, a diventare atto di accusa ma rimane per tutti i tre atti della scaltra commedia di Vandenberghe un fatto strettamente personale di colui che ne è vittima: Alain sì duole della propria invalidità come per dire, lo zio Pietro si dorrebbe d’esser tradito dalla sua pazza sposa, la signora Marta. Se ne duole come d’uno spiacevole incidente ma non sembra rendersi conto della vera natura della mutilazione che lo fa in definitiva straniero nel mondo degli uomini, cosa viva e morta nello stesso tempo, cosa giovane e vecchia, cosa pietosa e grottesca: lusus naturae. Rabbia nel cuore ma con le dimensioni d’una tempesta in un bicchier d’acqua: tant’è vero ch’egli accetta con un respiro di sollievo d’essere consolato, di placarsi. Tempesta in un bicchier d’acqua sporca: questo sì. Perché il giovane Vandenberghe, in stretta osservanza dei precetti drammatici in uso fra le giovani generazioni letterarie, trae profitto dalla situazione in cui ha collocato il proprio personaggio solo — si può dire — in quanto essa gli consente di scalpicciare nella melma, nel fangaccio, negli acquitrini della giungla freudiana, d’immergere la mano esplorante nel fondo dell’assurdo AIain e di trame pensieri e sensazioni viscide come rospi e altrettanto poco entusiasmanti e significanti. Di significante c’è l’inclinazione delle curiosità para-artistiche di Paul Vandenberghe e la molto relativa novità della situazione in cui egli esamina le possibilità di seduzione perduranti in un ex-maschio com’è AIain. Di accettabile c’è l’indubbia, seppur non ancor del tutto matura e piena, abilità di questo giovane Vandenberghe a costruir un’opera di teatro accozzando i materiali più improbabili con una disinvoltura e una sicurezza che molli consumati mestieranti gli potrebbero invidiare: costui, con quella sua aria di giovanotto perbene, è uno di quei pericolosi amministratori -di scene e atti che dal nulla — come è nulla la sostanza di La rage au coeur — mettono insieme qualcosa di estremamente rappresentabile, di estremamente teatrale. Mistificazioni: bolle di sapone con l’aria di bombe a mano.<br />
Mistificazioni, come questa Rabbia nel .cuore: perfette imitazioni d’una bella commedia dove la gracilità della sostanza, l’abnorme struttura dei personaggi il sofistico delle situazioni e dei loro scioglimenti sono difetti abilmente dissimulati sotto l’accortissima dosatura degli effetti scenici e l’accurata lubrificazione dei meccanismi spettacolari.</p>
Personaggi Uomini: 2
Personaggi Donne: 4
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 6
