STORIA DI QUESTA MATTINA

Numero Libretto: 0487

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: ZAGO ROBERTO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: DRAMMATICO
Note:
Introduzione: <p> E’ la breve, ma condensata, storia di un gruppo di impegno politico spontaneo Fanno parte di questo gruppo giovani di ambo i sessi, appena usciti dall’adolescenza, alcuni dei quali hanno tagliato i ponti con la famiglia. Uno di questi è Bruno. Figlio di un industriale: “Se restavo ancora (in famiglia) soffocavo. Non li potevo più sopportare quei loro discorsi, sempre uguali e falsi. Fingere di andare d’accordo, quando sotto la realtà è una cosa diversa… Mia madre che forse non ha mai amato suo marito, e lui che ha come solo scopo il prestigio della sua fabbrica, e il mimetizzare questo continuo fallimento con l’interessarsi delle solite cose cretine. .”. Nel gruppo c’è Ignazio che ha tutto l’aspetto del capoccia. E’ amico di Bruno, ma non manca di rinfacciargli la sua appartenenza ad una famiglia di grassi borghesi… Uno del gruppo, Paolo, obiettore di coscienza, contestatore, antimilitarista, ha scelto II servizio civile pur di non indossare la divisa… E’ in Africa. Le sue lettere vengono commentate dagli appartenenti al gruppo, c’è chi riflette e chi le ritiene idiozie… I più, e fra questi Bruno in particolare, comprendono, la veracità delle parole di Paolo: “… A contatto con questo mondo, sto comprendendo quanto sia inutile professare idee di protesta e di anarchia. Era troppo comodo fare il contestatore in patria; prendersi a botte con la polizia e gli avversari, agitare bandiere…”. La vicenda ha inizio a poche ore da una manifestazione, il gruppo sta preparando bottiglie incendiarie Molotov. Bruno, dopo uno scambio violento di parole con Ignazio, ha piantato tutti, disgustato specialmente per la inopportuna visita di suo padre. Durante la manifestazione Ignazio colpisce a morte un poliziotto. Si rifugia presso il gruppo. Ci trova Bruno. Racconta il fatto. Per Bruno non c’è possibilità di uscita: Ignazio deve costituirsi. Non valgono le minacce, a mano armata, di Ignazio. Bruno è inflessibile: “ il movimento giovanile ne soffrirà se non andrai; tutti i gruppi antisistema verranno sospettati”. Una ragazza del gruppo, Rosali, avverte la polizia. Ignazio va dentro. I giovani si ritrovano. .interrogatorio a Rosali; Bruno è assente, bisogna rintracciarlo ad ogni costo. Deve pagare. Poco dopo, quando i giovani sono andati, Bruno Si incontra con Rosali. I due si vogliono bene. Arriva precipitosamente Mari, un’altra ragazza del gruppo, con la notizia allarmante: .. . Marzio ti ha spiato mentre venivi qui, ed è andato a chiamare gli altri per punirti.. Bruno non ha nessuna intenzione di scappare. Rimasto solo trova la forza e la calma di scrivere a Paolo:<br /> “forse dovrei fuggire perché sono stato minacciato, ma se lo faccio come potrò ancora credere che tutto quello che penso e agisco è puro, nobile, necessario? Vengono i compagni armati. Bruno cade in ginocchio e poi bocconi e poi morto. Un altoparlante grida: “Compagni! Gli avversari hanno compiuto un altro misfatto che denuncia la loro criminalità! il compagno Bruno è stato assassinato stanotte”.<br /> Questa vicenda, come dice l’Autore e soltanto un tentativo per porre in rilievo la crisi, una proposta di rappresentazione scenica con le possibilità offerte dal teatro, il quale consente tuttavia di “spaccare” la realtà e sintetizzarla per prenderne coscienza, discuterne e meditare. Un lavoro di grande impegno che richiede attori capaci di “vestirsi della carne e del sangue dei personaggi”</p>
Personaggi Uomini: 4
Personaggi Donne: 4
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 8

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