TARTUFO (IL)

Numero Libretto: 2894

Formato: cartaceo
Numero Atti: 4
Anno:
Autore: MOLIERE
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione: LUNARI LUIGI
Genere: BRILLANTE
Note:
Introduzione: <p> “II Tartufo”, rappresentato per la prima volta nel 1664, e una delle opere più famose di Moliere, autore che si servì dei testi teatrali come arma per denunciare e mettere alla berlina i peggiori difetti della società dell’epoca (avidità, avarizia, arrivismo, ipocrisia). Ne “II Tartufo” l’impostura e l’ipocrisia che viene smascherata e sviscerata in tutte le sue malignità e fa si che quest’opera, sebbene ricca di scene ilari e situazioni farsesche, si riveli di grande portata morale, capace di trasmettere ancora validi messaggi, non perdendo la sua attualità anche dopo trecento anni. Tartufo, l’impostore, è un falso devoto che, introdottosi in casa dell’onesto ma sempliciotto Orgone, riesce a plagiarlo al punto da farsi donare tutti i suoi beni. Orgone, chiuso nella sua mistica ostinazione, non si accorge neppure che Tartufo tenta di sedurgli Ia moglie Elmira e, convinto di agire per il bene della famiglia, arriva al punto di voler concedere la figlia Marianna in sposa all’impostore. Quando tutto sembra ormai portare ad un finale drammatico, il felice esito della commedia è reso possibile da un autentico colpo di scena, quello che gli antichi chiamavano l’intervento di un Deus ex machina (un dio che veniva calato sulla scena dall’alto per mezzo di una macchina). In questa situazione non si tratta di un Dio, ma del rappresentante dell’autorità regia che, impedendo a Tartufo il trionfo finale, ristabilisce verità e giustizia.</p>
Personaggi Uomini: 7
Personaggi Donne: 5
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 12

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