VESTIRE GLI IGNUDI

Numero Libretto: 4350

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno: 1922
Autore: PIRANDELLO LUIGI
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p>Con Vestire gli ignudi (e l’Enrico IV) si apre una seconda fasc della drammaturgia pirandelliana, caratterizzata dal duplice tentativo di conferire l’aspetto della verità all’apparenza e di ridare importanza alla vita. Ersilia Drei, la protagonista della commedia, tenta di riprendere contatto con la vita “vestendosi” per morire. Ella tende a staccarsi dal suo passato creandosi un presente fittizio. La commedia è influenzata dalla psicoanalisi: la protagonista è in perenne stato ansioso e cioè impaurita dal rumore dai contenuti della realtà esterna, sicché tende a ritirarsi sempre più in se stessa ritrovando in una specie di schizofrenia “parziale” una forma, forse l’unica, di sopravvivenza. L’atteggiamento di Pirandello verso il personaggio è “per così dire” benevolo: egli concede alla finzione lo stesso valore della realtà. Così il personaggio vive lontano dalla realtà (come il malato) e nello stesso tempo in piena armonia con questa. Ma l’uomo che ha salvato Ersilia vuole ristabilire la verità, ricostruire il tempo perduto, e cosi la spinge verso la follia.<br /> Percezioni troppo rapide e troppo nuove, incongruenze tra il contenuto del reale e dei suoi schemi mentali, fanno precipitare la debole mente di Ersilia Drei, L’autore è cosi costretto a condannarla; da questa situazione nasce però il particolare tono di vestire gli ignudi. </p>
Personaggi Uomini: 4
Personaggi Donne: 3
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 7

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