VIOLANTE

Numero Libretto: 4391

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno: 2021
Autore: Testa Paola
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 2
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note: <p>Premio Calcante 2021</p>
Introduzione: <p>Motivazione della Giuria<br /> “Violante” di Paola Testa è una tragedia classica che ricalca in toni asciutti certi componimenti inglesi dello stesso periodo in cui il fatto si svolge in Italia. La castellana Violante viene accusata di tradire il marito Giovanni con un giovane collaboratore: ad accusare per vendetta Violante e Diana, una dama disillusa da una mancata storia d’amore in cui sperava nel suo aiuto. L’ira di Giovanni per il tradimento stravolge la tranquilla atmosfera del castello, dove la gelosia semina vendette e delitti, a cominciare dalla dama infedele al presunto amante di Violante, alla stessa castellana strangolata dai suoi stessi parenti. Con capacità di sintesi e di differenziazioni sociali, l’autrice, partendo da un fatto storico, fa vivere la sua corte di nobili, dame, servitori e collaboratori in un castello del Gallese, che diviene simbolo di una società in cui vige ancora la vendetta d’onore, senza spazio per la legge. Con una rapida scansione temporale e una vivace delineazione dei personaggi, e ciascuno a rappresentare un ruolo e una categoria, si sviluppa l’azione che da un’atmosfera votata all’amore e al rispetto reciproco si ribalta in una sorta di inevitabile eccidio che coinvolge i personaggi della vicenda. E nell’affermazione di un sentimento di vendetta ad aver inizio la spietata successione di assassini che hanno per culmine lo strangolamento della innocente Violante, dopo la mortifera tortura del fedele cavaliere e l’uccisione della dama falsamente devota, con l’assenso di un’autorità religiosa – lo zio Cardinale – e la rassegnazione di un frate confessore, impotente a intervenire. La struttura del testo procede attraverso colpi di scena, fino a raggiungere il nodo drammatico che porta all’assassinio. La vicenda consente a Paola Testa di riportare all’oggi, senza mutare sostanzialmente un fatto storico, una situazione di ingiustizie familiari fino ad arrivare ad un clamoroso femminicidio, con l’aggravante di una chiesa succube. Il linguaggio usato mostra una chiarezza linguistica che non si lascia attrarre da inutili modernità espressive, adeguandosi secondo i caratteri dei personaggi.<br /> Da RIDOTTO n1-2-3-4 anno 2021</p>
Personaggi Uomini: 8
Personaggi Donne: 7
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 15

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