Premio poesia 1999

Poggio alle croci

Sopra il meriggio – gravido di mosti settembrini – un pettirosso svola impazzito di sole. Rotola i miei ricordi nella sera Agli acini pesanti un arpeggio di vento nascondeva la fine dell’estate Cespi sfioriti (memorie di sole) dondolavano lenti lungo il colle...

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Filastrocca

Eccoti il vino, succo divino d’acini neri, scacciapensieri: riempi i bicchieri per me e per te: tempo non c’è. Sciogli la briglia, lasciati andare; dalla bottiglia versa quel mare d’acqua vermiglia. E’ bello navigare con la nostra flottiglia e farci con le ossa...

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Richiamo dal vino

Sorso tinteggia due labbra di rosso mi profuma e bagna la memoria… torrente terreno, foglie verdi dietro cui mi nascondevo mi trovavano mani che infilavano i chicchi di una collana indossata soltanto d’autunno delle radici correndo ridestavo l’odore che l’arsura...

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Domani

Mio padre ha un sorriso. Nasconde in sé la via che porta al mare, al sole scomparso fra gli olivi del monte e fra i passaggi di menta selvatica (l’alba di un mattino di stelle). Mio padre ha un sorriso. Il tempo passa fra la rugiada dei grilli e il fosso del mulino le...

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Senza bussole di mare

E, se fosse ancora uguale la spiaggia, agli anni dei pantaloni corti, dipingerei barche capovolte ad asciugare patina salmastra. Non succede così, dove si innalzano Pinnacoli di ciminiere al alimentare colate, mentre fumano, nei crogioli, magma di acciaio e le scorie...

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E’ morto ieri …

E’ morto ieri il barbone tra due fioriere, stanza da letto di piazza Marina. E’ morto il gigante barbone nel suo cappotto-bara tra gelati soffi (saranno paghi i farisei della turistica immagine, sgombro il porto della sua presenza). Eppure gli bastava che la luna...

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