Premio poesia 2005

Una strana nostalgia

Questa sera d’autunno mi gira intorno una strana nostalgia di terra bruciata e di foglie rosse -tralci contorti, in fila, pazienti- leggera e immobile, quasi, sospesa tra cielo e ricordi di una memoria prepotente come tela di trasparenze e mosaici di parole mai dette…...

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Via per cannizzaro

Era come tagliare l’estate, entrare nel solco aspro dei campi ombra a cadenza leggera nell’aria fùmida delle zolle, degli ulivi neri abbarbicati nel sole, delle vigna salmastre, tra muretti di lava e antiche arsure d’acque. Era come arrotolarsi Nel grembo caldo delle...

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Persa in un bicchiere

Persa in un bicchiere bevuta in un prato rotolata in un uomo. Il vino scherza. L’erba bagna. Tu mi ammorbidisci e mi fai calda, e non dimentichi, né dimentico io. Pigiami l’uva, mordi gli acini, assaggia, penetra la mia vigna e beviti si, quello che cola. Confuso,...

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Cristo risorge

Tigli guardie del viale quanti fiori perdete in aprile. Non è vento quel soffio che li accarezza e li raccoglie uno ad uno, per farne profumo di lavanda coricandosi poi addosso ai rami, leggera, come brezza. E voi germogli andreste assolti, assolti andrebbero i legni...

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Il passaggio dei treni

Interi pomeriggi là dove curvano i binari da un fondo di scarpata guardavamo il passaggio dei treni. Dietro i vetri volti chiusi sparivano serrati nel metallo di lampi verdi grigi sbucati da una curva. Quale schema accorda questo andare, e la fuga fantastica dei volti...

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