CARICO PER IL GARGANO
Numero Libretto: 0838
Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: ZAGO ROBERTO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 3
Traduzione:
Genere: DRAMMATICO
Note: <p> Epoca: 1958</p>
Introduzione: <p> Siamo nel 1958. In una osteria sulla via Emilia entra Dosi, camionista, per bere e telefonare. Cameriere ficcanaso, ambiguo, serve e ascolta. Telefonata breve: appuntamento con un tizio per una faccenda che bisogna far presto… Attesa nervosa. Arrivo del suo socio: Guido. Non stavi dormendo?, gli chiede, seccato, Dosi. Evidentemente costui vuole restare solo. Contrariato cerca il modo di liberarsene. Sa che il socio ama vedere castelli e roba del genere. Li, sul colle, c’è un castello di notevole interesse. Proposta accettata con entusiasmo da Guido, ma sul punto di partire ha un dubbio. Comunque se ne va. Tizio appuntamento non arriva. Dosi trepidante. Arriva altro camionista, certo Ettore. Per fortuna questo scocciatore, pieno di sonno, s’addormenta subito chino sul tavolo. Finalmente entra l’atteso: Caldè, tipico affarista, sguardo cattivo. Poiché Ettore dorme, i due combinano l’affare. . Contrabbando di gioielli. Incontro con motobarca punta estrema penisola Garganica. Guido non deve sapere niente. Caldé precisa anche un probabile fermo da parte della polizia durante il tragitto. Non ci saranno guai, ma nel caso usare la rivoltella che lo stesso consegna a Dosi. La faccenda della rivoltella non garba a Dosi, ma Caldè lo convince. Torna Guido accompagnato da uno studente: Franco, appassionato di viaggi. Guido gli ha offerto un passaggio, ma Dosi rifiuta. Breve scontro fra i due, poi Guido la spunta e Franco parte con loro. Sosta in una casupola dell’ANAS. Primo mattino. Vivace discussione fra i due soci per deviazione strada non prevista. Guido insiste per strada asfaltata, ma l‘altro, motivo traffico preziosi, non cede. Franco rappacifica i due; in quanto a lui proseguirà con altro camion. Guido non vorrebbe perdere la simpatica compagnia di Franco, ma niente da fare. Intanto Dosi è andato in cabina a dormire. I due rimasti si lavano. Improvviso arrivo Ettore. Approfitta assenza Dosi per raccontare quanto ha udito nell’osteria e quanto sa sul conto Caldè. Dosi corre grave pericolo. Caldè è un ladro, un farabutto. La faccenda dei gioielli è falsa, niente altro che una trappola per far arrestare Dosi per poi impadronirsi, attraverso i suoi complici del camion nuovo… Guido è angosciato. Ettore e Franco sono usciti. Improvvisa decisione: Guido si ferisce a sinistra con spranga di ferro. Rientra Dosi. Qui segue una scena di impressionante drammaticità durante la quale tutto viene a galla. Dosi vuole costringere Guido a proseguire. Costui non cede. Ed ecco la minaccia con la rivoltella. Guido non può credere a tanto, ma Dosi, esasperato, spara colpo a bruciapelo. Rientrano precipitosamente Ettore e Franco. Dosi, costernato, si accusa. Guido muore. Ritorno, sosta nell’osteria citata. Dosi vuole telefonare a Caldè, ma costui non c’è. Ettore, che s’è rivelato appartenente alla polizia, incaricato di indagare sull’attività di Caldé, sta pensando come mettere le mani su questo uomo contro il quale non ci sono elementi di accusa… Improvviso arrivo maresciallo con agente. Ordine di perquisizione. Colpo di scena. Ettore rivela la sua identità, garantisce per Dosi. Maresciallo sorpreso si scusa e batte ritirata. Dosi intanto ha capito che l’accaduto è opera dell’ambiguo cameriere. Battuta. Chiamata telefono: Caldè. Dosi risponde, fissa immediato appuntamento vicinanze. Dosi ottiene permesso da Ettore per incontro. Macchina veloce di Caldè si scontra con camion per via abbaglianti camion. Caldè deve essere morto… Ma ancora una volta si rileva Ia perfidia di costui… E’ vivo, eccolo di fronte a Dosi. Scena di grande tensione. Caldè minaccia con rivoltella alla mano, ma interviene prontamente Ettore…</p>
Personaggi Uomini: 13
Personaggi Donne: 0
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 13
