DIARIO DI MARIAPIA (IL)

Numero Libretto: 3962

Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2011
Autore: PARAVIDINO FAUSTO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: DRAMMATICO
Note:
Introduzione: <p> Il dramma di una famiglia normale alla resa dei conti con il Nulla</p> <p>La Mariapia del titolo é mia madre: nel 2OO6‚ dopo una lunga malattia, é stata ricoverata in ospedale per non uscirne più. Li ha perduto tutte le sue forze e, con esse, la vitalità con la quale per paradosso sperava di morire Per far fronte a questa imprevista depressione il suo medico le ha consigliato di continuare a fare il suo lavoro (Mariapia era anche lei un medico. rendendo testimonianza della sua esperienza sanitaria. Cosi la abbiamo aiutata a tenere un diario, dove lei parla della sua esperienza di malata, dei suoi ricordi, di suo marito, della vita. Ho unito a questo materiale ricordi miei e un altro diario, quello che suo fratello Cesare ha scritto su quel periodo. Il lavoro che ne è venuto fuori è una commedia che parla della vita quando si avvicina alla morte e dell’effetto che questo fa ai futuri superstiti. Ho scritto questa commedia per tre attori che interpretano piú personaggi, cercando un gioco teatrale che interagisse con la rappresentazione oscena del nulla e del biografismo.<br /> La storia, nel bene e nel male, è quella dei più. Una famiglia normale, una donna che non vorrebbe morire, ma che non potendo fare altrimenti cerca di farlo meglio che può e non é facile, ed è sufficiente a un dramma il contesto, per contro, non è drammatico. Nessuno dei personaggi toccati dalla tragedia aggrotta le ciglia, la tragedia non lascia posto al formalismo, è quel che è, si ride e si piange, la vita continua anche quando sta per finire.<br /> Quello che cerchiamo di portare in scena è una festa del teatro e una sfida alla recitazione. Morire è dare piano piano l’addio alle cose che sapevamo fare Diventar grandi attori è conquistarsi l’economia. Se noi non riusciamo più a muoverci, ad avere una vita sufficientemente autonoma, a parlare bene, a pensare bene, siamo ancora persone7 Se noi facciamo lo stesso in scena siamo ancora attori? Pensiamo di si, ma non lo diamo per scontato, è il lavoro che stiamo facendo. Qualcosa che abbiamo trovato nella scrittura e che stiamo cercando di seguire.<br /> La pièce Comincia con uno spettacolo di Shakespeare, la festa del teatro per eccellenza, continua con dei virtuosismi, cambi di stile, passaggi di luogo, due attori che fanno una pletora infinita di personaggi, poi piano piano, a mano a mano che la protagonista perde le sue facoltà la cosa diventa più semplice fino ad arrivare a qualcosa di molto vicino al nulla, ma che invece é pieno di qualcosa. Trovare quel pieno, senza trucchi, è un esercizio teatrale difficile, è una grossa scommessa, è il senso della cosa </p> <p>Fausto Paravidino</p> <p>Da HYSTRIO n 1 Gennaio – Marzo 2013</p>
Personaggi Uomini: 1
Personaggi Donne: 3
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 4

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