DUE SCARPE E UNA BANDIERA

Numero Libretto: 0524

Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: D'ALESSANDRO ENRICO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note: <p>TEATRO RAGAZZI</p>
Introduzione: <p> Ai margini di una città è sorto, nel difficile dopoguerra una specie di piccolo villaggio inteso ad ospitare con mezzi di fortuna, alcune decine di ragazzi orfani o comunque privi di assistenza familiare Si è pensato di lasciarli arbitri di governarsi da soli, in via sperimentale ed essi lo fanno con quello stesso entusiasmo che i giovanissimi provano solitamente per un gioco nuovo. Hanno democraticamente eletto un loro piccolo consiglio presieduto da un fior di sindaco, e non manca nemmeno il tesoriere che custodisce e amministra gli ahimè scarsi fondi. Non ci sarebbe da stare molto allegri, certo, se delle anime pietose non facessero pervenire generi alimentari, capi di vestiario e sussidi vari. Proseguono anche negli studi, come possono e trovano persino il modo di iniziare la costruzione di una loro chiesetta. Tutto procede insomma abbastanza bene e c’è comunque la presenza scenicamente invisibile di un tale, chiamato semplicemente Capo che, non lontano dal villaggio vigila paternamente su di loro. Non manca il tempo per dedicarsi anche ai giochi, dando magari occasione a qualche baruffa, ma una quasi istintiva solidarietà nella comune sventura ristabilisce presto l’accordo tra i ragazzi negli episodi che si susseguono nel corso della vicenda, ciascuno dei piccoli attori rivela un proprio temperamento, ovviamente non esente da difetti ma tuttavia tendente al bene. Tutti buoni ragazzi, insomma, desiderosi di studiare e di imparare un mestiere utile nella vita. Ma può purtroppo accadere che nell’ovile s’insinui inaspettato il lupo, e così arriva al villaggio un tale Lucio, discolaccio vizioso e prepotente che, fingendo di adattarsi alle norme di pacifica e laboriosa convivenza della comunità, medita in realtà di trafugarne il modesto peculio. Tenta dapprima di associare al colpo Zecchete, un povero ragazzetto alla disperata ricerca di un paio di scarpe, ma questi respinge sdegnato la disonesta proposta. Lucio ricorre allora all’inganno e, saputo che nel frattempo Zécchete ha inaspettatamente avuto le agognate scarpe da un anonimo donatore, lo convince malignamente a nasconderle per farne poi sfoggio al momento opportuno. Ottenuto tale scopo, Lucio s’impadronisce del tesoretto e corre a nasconderlo. Più tardi viene scoperto il furto e Lucio, nell’assenza di Zècchete, insinua malvagiamente che quest’ultimo può essere il colpevole, avendolo sorpreso a nascondere un paio di scarpe nuove sotto il proprio letto. L’ingiustamente incolpato non sa difendersi e viene così espulso dal villaggio.<br /> Trionfo di Lucio che, non pago del malfatto, tenta ora di seminare zizzania in quella pacifica comunità.<br /> Mentre sta però cominciando per incitare i ragazzi alla rivolta, cade dal suo podio improvvisato e perde i sensi. Soccorso dai compagni, questi scoprono, nel tentativo di rianimarlo, che egli cela nel blusotto il tesoro rubato secondo lui da Zécchete. smascherato così il vero colpevole, ai ragazzi rimane ora il rimorso di aver ingiustamente scacciato un compagno innocente. Non sanno come fare per rintracciarlo ma, ispirati dal loro Capo, ricorrono infine alla preghiera, il più semplice e efficace dei mezzi concessi dalla divina Provvidenza e, ai rintocchi della campana annunciante l’adunata generate, quasi miracolosamente ricompare Zécchete, accolto con generali manifestazioni di affetto.</p>
Personaggi Uomini: 0
Personaggi Donne: 0
Bambini: 10
Comparse: 0
Totale personaggi: 10

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