FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI..
Numero Libretto: 3229
Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno: 2003
Autore: DAVARE GIACOMO ROMAN
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 3
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p> Questa traduzione, e riduzione, ha trascurato alcune scene dell’originale per dare maggior spazio allo scherzo subito da Falstaff e a quello finale che coinvolge gli spasimanti di Anna. Si sono del tutto trascurate le figure di contorno e l’oste è divenuta una locandiera anche per riprendere la diatriba tra Falstaff e l’ostessa, presente nelle due parti di Enrico IV. In quelle due commedie l’ostessa è presentata come monna Quickiy (all’istante o, come in alcune traduzioni. Fa presto). Ma questo soprannome Shakespeare lo adopera in Merry wives per la serva del dottor Caio. Abbiamo deciso, pertanto, di chiamare Dora la locandiera e Quickiy la servetta tuttofare, facendone due personaggi vagamente goldoniani. Si è poi introdotta la figura di Tommaso, nipote di re Enrico IV, al posto dell’innamorato Fenton, per riprendere talune situazioni delle due parti dell’Enrico IV che precedono e danno origine a questo Merry wives of Windsor, dove Falstaff è al centro di avventure che lo accomunano addirittura con il principe ereditario Enrico che lui chiama Rigo. Naturalmente, mi è sembrato sconveniente cambiare la storia d’Inghilterra facendo sposare il futuro Re con una anonima ragazza di Windsor. Ho, pertanto, sostituito Enrico con il cugino Tommaso che compare brevemente nell’Enrico V.<br />
Come in tutti i soggetti di Shakespeare, anche in Merry wives i personaggi principali recitano lunghi monologhi che abbiamo ritenuto di dover sfoltire.<br />
E, a parte la scena finale del bosco dove le comparse possono essere numerose quanto si vuole, abbiamo ridotto anche il numero dei personaggi, eliminando, tra gli altri, il marito di Martino, mister Page, il cui ruolo non è molto significativo. Dovendo, però, portare avanti il doppio tentativo di matrimonio della figlio dei Page, Anna, abbiamo fatto diventare sir Ugo Evans cognato di Martino e tutore della ragazza. Com’è noto Shakespeare non si poneva il problema dei cambi di scena. Merry wives ne presenta tre nel primo atto, due nel secondo atto, tré nel terzo atto, nel quarto atto e nel quinto atto. Se si considera che nessuna scena finale d’atto è la stessa della prima dell’atto successivo, i cambi di scena sono complessivamente diciotto. Abbiamo pertanto portato dei ritocchi allo svolgimento della trama facendo sì che l’azione si svolga in soli tre luoghi: La locanda (I e III atto); II cortile di casa Ford (II atto); II bosco di Windsor e la locanda (III atto).<br />
La scena finale presenta ballate in versi, recitate dai folletti e delle fate, retaggi delle commedie pastorali. Visto che l’obiettivo scenico è quello dello scherzo da perpetrare ai danni di Falstaff, si è pensato di rendere i versi in un linguaggio più comprensibile, con un latino maccheronico, in rima baciata, per facilitarne la recitazione e la musicalità.<br />
Questa versione si basa sull’allestimento della “Compagnia dei Giovani di Milano”, presentato al Teatro Stella durante la stagione teatrale 2003-2004, per la regia di Roberto Zago.</p>
Personaggi Uomini: 9
Personaggi Donne: 5
Bambini: 0
Comparse: 12
Totale personaggi: 26
