FRATELLO SOGNO

Numero Libretto: 0

Formato: cartaceo
Numero Atti: 2
Anno: 2010
Autore: ZAGO CHIARA
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: MUSICALE
Note:
Introduzione: <p> Una classe di scuola superiore, oggi. Ragazzi e ragazze: potrebbero essere di terza, ma non è importante. Alcuni di loro l’hanno combinata grossa: un atto di vandalismo, hanno cercato di dare fuoco alla scuola! Purtroppo, cose di cui le cronache hanno già parlato. Come punirli? Il Consiglio di disciplina della scuola affida questo incarico al prof di religione: trovi lui un modo efficace. Punirli, e se possibile ravvederti. Ma anzitutto punirli. Lui, il giovane prof da mille euro al mese, non si rassegna senza combattere. Ha un sogno in testa: cambiarli, quei mariuoli, farli diventare un po’ più uomini e donne. Escogita una punizione un po’ strana: dovranno fermarsi a scuola di pomeriggio, lavorare, scrivere. Cosa? Una commedia. Su che? «Io sono di Assisi» dice il giovane prof. «Dunque la scriverete su san Francesco». Detto fatto. I mugugni non servono e i ragazzi, se vogliono la promozione, dovranno sudarsela. Si fermano a scuola nel pomeriggio, cominciano a leggere qualcosa su Francesco, s’informano. E pian piano la loro commedia nasce, vien fuori. «Viene fuori» fuor di metafora, perché si materializza davanti a loro. Quel personaggio lontanissimo dalle loro vite, quel «santo» (parola che fa spavento in sé…) di otto secoli fa, sembra prendere vita davanti a loro. E con lui tutta l’Assisi d’inizio Duecento, il padre Pietro di Bernardone, messere vescovo, persino frate Lupo… E’ un’invenzione drammaturgica bellissima. Udiamo qua e là voci umbre, vediamo personaggi che si «scalzano» e seguono Francesco. C’è anche una ragazza di nome Chiara, una contessa, nientemeno… Una notte fugge di casa, eccola lì davanti a noi. Ma questa è l’anima profonda della fede cristiana: il soprannaturale non è lontano da noi, «fuori», in cielo… no, è nelle nostre vite. Basta saperlo riconoscere. Accade così anche ai ragazzi di terza: Francesco torna vivo, parla con loro. Li «interpreta». Per esempio, quante liti e contese con quelli che «si filano il preside» e vogliono essere eletti al Consiglio d’Istituto! Ma guarda bene: quella è la storia del Lupo di Gubbio, della perenne inimicizia che ci brucia dentro. L’odio sta dentro di noi: quel lupo potrà essere riportato alla ragione se noi stessi saremo disposti a riappacificarci. E come mai Francesco abbandonò il padre con tanto clamore? Lui un padre, perlomeno, ce lo aveva, io no… È la protesta di Fico. È morto, se n’è andato; tu invece eri più fortunato! Così Fico grida a Francesco, ma questi gli si fa vicino, condivide il suo dolore. La Croce abbraccia ogni dolore, anche il tuo. Man mano si compie un piccolo miracolo. I ragazzi si appassionano al «loro» Francesco; egli diventa un amico, un compagno di strada. E quando la prof d’italiano si rifiuta di leggere il Cantico di frate Sole, capolavoro della nostra letteratura, saranno loro a impuntarsi: no prof, non può farci questo, noi il Cantico lo vogliamo leggere e studiare! Miracoli, forse sogni. Ma per chi insegnò che ogni cosa intorno a noi è un miracolo, perché è una creatura di Dio, cos’altro è la vita, se non un sogno? Ascoltiamolo, portiamolo alla luce. E viviamo in esso, giorno per giorno.<br /> Fratello sogno è una commedia semplice e profonda. Mette in scena dei ragazzi di oggi e qualche adulto, si ambienta oggi e nel Medioevo, parla del passato, ma vive nel presente. È accompagnata da canzoni e musica, perché è questo il linguaggio più efficace, per arrivare al cuore dei giovani. E un dono e un impegno. «Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate / e serviateli cum grande humilitate».<br /> Paolo Di Sacco </p>
Personaggi Uomini: 31
Personaggi Donne: 6
Bambini: 0
Comparse: 20
Totale personaggi: 57

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