LA P’ND’DDETT ATTENTI AL NOME

Numero Libretto: 3750

Formato: cartaceo
Numero Atti: 2
Anno:
Autore: RANDAZZO ROSOLINO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: BRILLANTE
Note: <p> COAUTORE GAUDIANO CARMELO</p>
Introduzione: <p> Perché il titolo “La P’nd’ddet”<br /> Nelle regioni dell’Italia centro-meridionale, ma anche al nord, nonostante la lenta scomparsa del c.d. “patriarcato”, persiste ancora la tradizione popolare di chiamare il nascituro primogenito col nome del nonno paterno; a Matera, la P’nd’ddèt, ovvero la “Puntellata” (in senso figurato: un martello che fissa un nome alla parete), è il termine dialettale che sta ad indicare questa antica usanza, una palese manifestazione di “formale rispetto” nei confronti dei genitori. Questi ultimi tengono tantissimo al venire “puntellati”, poiché motivo di orgoglio personale e segno di continuità del lignaggio familiare. Purtroppo le nuove coppie, anziché valutare in positivo gli aspetti morali di questa usanza, guardano ad essa come ad un’arcaica imposizione dalla quale sottrarsi. Il più delle volte accampano motivi legati alla bellezza e alla modernità del nuovo nome, come se fosse il nome a determinare il futuro carisma del neonato e non i “valori umani” educativi che gli andranno ad impartire.<br /> Trattasi di un problema reale che gira e rigira, coinvolge tutti noi, giovani e anziani, attori nella medesima ruota della vita.<br /> La P’nd’ddet, pertanto, è una commedia che, rispolverando i valori di un tempo ci farà riflettere su come questa nostra società va cambiando.<br /> A dispetto della modernità “ad ogni costo” e riscoprendo il gusto dell’affetto filiale le nuove coppie potranno, nel rispetto dell’antica tradizione della P’nd’ddet, dichiarare in modo tangibile il loro legame sentimentale alla famiglia di origine.<br /> Una maniera garbata per dire sottovoce ai propri genitori “vi voglio bene”.<br /> La TRAMA in breve<br /> La trama di questa commedia si dipana attraverso nr. 5 capisaldi o fatti salienti:<br /> PRIMO ATTO<br /> 1) All’inizio viene mostrato il tran-tran familiare di una coppia di sposi che abita in casa dei genitori di Tonino (Procopio e Nannina), con le fisiologiche frizioni tra suocera e nuora;<br /> 2) Arriva la tanto sospirata notizia che la sposa, dopo 2 anni di matrimonio, è finalmente in attesa. Scene di gioia da parte degli sposi e delle loro famiglie (sono i primi di marzo ‘66 e Chiarina è circa al 2° mese di gravidanza);<br /> 3) Procopio viene a conoscenza del fatto che il nipote non si chiamerà come lui, ma Pio. Dopo vari diverbi minaccerà la decisione di disconoscere figlio e nipote (sono i primi di giugno e Chiarina è circa al 5° mese di gravidanza).<br /> SECONDO ATTO<br /> 4) E’ il giorno della nascita del bambino (28 settembre) e Procopio non sta più nella pelle perché spera che suo figlio Tonino lo accontenti in extremis. Quando saprà che il nascituro si chiama veramente Pio, decide di andare via di casa rifugiandosi nella casetta di campagna.<br /> 5) E’ il giorno del battesimo di Pio, giusto un mese dopo la sua nascita (28 ottobre); Procopio torna e darà la svolta finale a sorpresa all’intera vicenda.</p>
Personaggi Uomini: 5
Personaggi Donne: 7
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 12

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