MOLECOLE D’AUTORE IN CERCA DI
Numero Libretto: 3856
Formato: cartaceo
Numero Atti: 2
Anno: 2011
Autore: DEI LUIGI
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 3
Traduzione:
Genere: DRAMMATICO
Note:
Introduzione: <p> Luigi Dei è professore di chimica presso l’Università di Firenze, insegna nei corsi di laurea di Scienze e Tecnologie per la Conservazione e il Restauro sia a livello triennale che a livello magistrale e dirige il Centro di Ateneo per i Beni Culturali, un<br />
chiaro segno dell’interesse riposto nelle relazioni tra scienza ed attività artistiche. L’autore possiede inoltre grandi capacità<br />
comunicative ed è molto apprezzato per questo dai suoi studenti. Luigi Dei utilizza questa sua capacità anche ai fini della<br />
divulgazione scientifica. A questo riguardo vorrei ricordare una sua bellissima presentazione del Bolero di Ravel, che gli<br />
permette di illustrare le caratteristiche fisiche e chimiche dei vari strumenti dell’orchestra, funzionali al tipo di suoni che si<br />
vogliono realizzare. L’autore si è anche dedicato all’impegno civile con una serie di conferenze dedicate a Primo Levi e con la curatela di un volume in memoria di Levi “Voci dal mondo per Primo Levi. In memoria, per la memoria”. Il libro che qui presentiamo rappresenta un po’ la sintesi di questi elementi. Il volume, denominato anche dramma scientifico-civile, si dipana sulla scia di un episodio de “Il Sistema Periodico” di Primo Levi e, precisamente, al modo in cui Levi e l’amico Alberto Dalla Volta riuscirono a procurarsi del pane nel campo di concentramento in cui erano detenuti, commerciando<br />
all’interno del campo delle pietrine per accendisigari, realizzate grazie al composto intermetallico ferro-cerio.<br />
La narrazione è condotta da una voce che si lamenta del suo mondo dove la memoria appare ormai decaduta, non si stampano più libri e si cerca di cancellare i ricordi. In questo scenario appare un uomo della strada che ha ritrovato dei foglietti non ben decifrabili e con l’aiuto della voce narrante e di suoi amici, la Scienza, la Tecnologia, la Natura, e di due voci che restano a lungo fuori campo, Primo e l’amico Alberto, riesce a ricostruire l’episodio del cerio descritto da Levi nell’opera sopra citata. Il libro si impernia quindi sul ricordo e sulla ricostruzione di una identità perduta, la nostra storia. In questa ricostruzione molto belli appaiono gli interventi della tre voci Scienza, Natura e Tecnologia che, di volta in volta, danno spiegazioni con notevoli esemplificazioni scientifiche, dei tentativi fatti da Primo ed Alberto per cercare di procurarsi del materiale commestibile da quello che potevano trovare nel laboratorio fuori dal campo dove Primo Levi lavorava. Da questi dialoghi traspaiono anche le forti interrelazioni tra Scienza e Tecnologia, in un crescendo<br />
che culmina con una dichiarazione di amore vero e proprio tra questi due protagonisti. La narrazione termina con un passo molto bello e commovente, sempre ispirato al volume di Levi, sul ciclo del carbonio, che parte dalla morte di Alberto in un forno crematorio e dall’osservazione dell’uomo della strada che di lui non resta traccia. Da qui si snoda l’intervento di Alberto che mostra come il carbonio del suo corpo bruciato abbia subito un ciclo che lo potrebbe aver portato nei corpi degli spettatori del dramma che lui e gli altri stanno rappresentando. In questo libro, costruito come una sceneggiatura teatrale, emergono tutte le principali qualità di Luigi Dei, impegno morale e civile e volontà di mostrare come l’uso mirato della scienza rappresenti un punto fondamentale della vita e dellastoria dell’uomo.<br />
Firenze, Luglio 2011<br />
Roberto Casalbuoni<br />
Presidente di OpenLab</p>
Personaggi Uomini: 4
Personaggi Donne: 3
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 7
